Iper e super ammortamento: ecco come funzionano gli incentivi fiscali per le PMI
Sono incentivi di tipo fiscale che possono essere ottenuti in seguito all’acquisto di nuovi beni materiali, di dispositivi o di tecnologie che permettano all’azienda di indirizzarsi verso l’industria 4.0. Le due agevolazioni consistono essenzialmente nella valutazione del 250% e del 140% degli investimenti ai fini fiscali; in pratica la cifra che può essere presa in considerazione ai fini fiscali è di gran lunga superiore rispetto a quella effettivamente pagata all’acquisto dei beni.
L’accesso ai due vantaggi fiscali descritti è semplice; infatti è sufficiente che l’azienda interessata compili un’autocertificazione, in fase di redazione del bilancio. L’accesso ad entrambe le misure è destinato sostanzialmente a tutte le imprese, inclusa la forma dell’impresa individuale, a prescindere dalla dimensione e dal settore economico nel quale si opera.
Per avere accesso alle due tipologie di ammortamento è necessario che l’ordine per i nuovi materiali e almeno il 20% del pagamento siano effettuati entro l’anno 2017. La consegna dei beni invece potrà essere posticipata anche al 2018, con termini massimi di consegna entro il 30 giugno. Nel caso in cui gli investimenti superino la quota di 500.000 euro, l’azienda dovrà sottoporre l’acquisto ad una perizia tecnica, in modo da stabilire che i beni rientrino tra le tipologie di acquisti consentiti per i vantaggi fiscali citati. Vincolo per la validità della perizia è che essa sia eseguita da un perito o da un ingegnere iscritti ai rispettivi albi professionali di competenza.
Il beneficio fiscale non esclude la possibilità di usufruire di altri incentivi alle imprese, inclusi quelli della cosiddetta nuova Sabatini, il credito di imposta per le attività di ricerca e di sviluppo, il patent box, gli incentivi alla patrimonializzazione delle imprese e il fondo centrale di garanzia.
